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Luci, quali scegliere per arredare casa con stile

Luci, quali scegliere per arredare casa con stile

Non sembrerà possibile a primo impatto, ma le luci possono cambiare moltissimo lo stile di una casa. Basta pensare a tutta la luce naturale che può rendere fantastica anche una casa non particolarmente ristrutturata.

Anche le luci hanno iniziato a far parte degli elementi d’arredo per una casa, e attualmente si sta assistendo ad un cambiamento totale anche di questo particolare settore. I designer si stanno divertendo molto a giocare con l’illuminazione, creando anche delle luci di forme e colori particolari in grado di rendere magica qualsiasi atmosfera.

Hai intenzione di cambiare l’arredamento di casa e vuoi imparare come divertirti con le luci per arredare la casa con stile? Nessun problema, noi siamo qui per aiutarti! Cercheremo di darti dei consigli utili per comprendere questa nuova frontiera del design per aiutarti a renderla possibile anche nella tua casa. Ognuno può essere bravo a cambiare il proprio arredamento, basta solo fantasia e tanta voglia di fare.

Come trovare la luce giusta per poter arredare ogni casa?

Ecco alcune indicazioni per poter trovare la luce perfetta per ogni ambiente, piccolo o grande, esterno o interno che sia. Ce n’è davvero per tutti!

L’illuminazione deve essere considerata in base alla grandezza dell’ambiente.
Per ambienti non molto grandi come bagno o cucina poco abitabile si consigliamo dei faretti, semplici e eleganti.

Per ambienti più grandi puoi optare per diverse luci di design che permettono di ottenere uno stile unico. Attualmente sono in voga le illuminazioni a più livelli, dunque attraverso luci a varie altezze.

Per poter scegliere l’illuminazione perfetta opta per associare i colori o i toni della luce allo stile della tua casa.

Per quanto riguarda l’esterno invece scegli dei faretti a muro per non sbagliare!

Come mantenere l’occhio attento ai costi nonostante ci siano molte luci da arredamento in casa?

Non dimentichiamo mai l’aspetto dei costi: anch’esso è molto importante nella gestione domestica, e arredare con le luci significa dover sostenere anche un forte impegno dal punto di vista economico. Com’è possibile spendere meno in questa situazione?

Arredare con le luci significa doverle tenere quasi sempre accese, e questo comporta un forte spreco dal punto di vista energetico e di costi.

Infatti nonostante le luci ormai siano tutte a LED, e dunque i consumi siano già abbattuti da questa nuova tecnologia, i costi potrebbero risultare ancora elevati.

Per questo motivo è necessario sottoscrivere un contratto che permette di avere l’energia elettrica al miglior prezzo, e questo è attuabile unicamente mediante dei portali in grado di confrontare tutte le varie offerte in base alle proprie personali necessità. Ad esempio, a questa pagina di CheTariffa, puoi vedere come sia possibile rispondere a tutta una serie di domande iniziali conoscitive, indispensabili per attivare tutti i filtri del caso.

Il confronto è naturalmente gratuito, per cui godrai della velocità senza pagare assolutamente niente!

Sistemi in alluminio per ringhiere: quali usare e perché

Sistemi in alluminio per ringhiere: quali usare e perché

I sistemi in alluminio per ringhiere vengono utilizzati ormai in moltissime abitazioni. Questi sistemi vengono impiegati per rendere più sicuri balconi e terrazzi. Diverse aziende producono principalmente ringhiere in metallo. I sistemi servono per rifinire e aggiungere un elemento alla struttura.

Si possono definire come profilati e accessori per la creazione di ringhiere, parapetti, balaustre e recinzioni. Questi inserti assicurano un'ottima resistenza ed elevate prestazioni.

Ogni tipo di struttura viene fabbricato con delle misure standard utilizzate per la realizzazione dei balconi. Alcune aziende producono anche inserti su misura e con forme ben specifiche. In alcuni casi i fenomeni atmosferici possono rovinare gli elementi esterni. Per questo vengono progettati con diverse resistenze. La più comune è quella per l'acqua, può creare ruggine e intaccare pericolosamente la vernice.

Per ovviare a questi problemi i sistemi in alluminio vengono realizzati con delle vernici e materiali molto resistenti all'acqua. Un’altra serie di problemi è legata al vento. In alcune zone d'Italia le folate possono raggiungere velocità molto elevate.

Questo possono scardinare gli inserti, per cui vengono progettati in modo che siano molto resistenti a questo fenomeno. Inoltre, la sua combinazione con l'acqua accelerano il processo di distaccamento della vernice. Quindi si dovrà utilizzare una vernice molto più resistente se nei luoghi di utilizzano si verificano spesso raffiche ventose. Dal punto di vista estetico questi inserti possono avere diverse forme.

Sono presenti diversi tipi dalle forme rotonde o ovali ma anche squadrate. Oltre alla forma i clienti potranno scegliere tra una svariata gamma di colori e sfumature.

Alcune aziende specializzate nel settore possono, tramite un gruppo di designer, realizzate dei progetti nati dal disegno del cliente. Questo tipo di produzione comporta un elevato prezzo ma allo stesso tempo produce un prodotto unico, inimitabile e su misura per il cliente.

E non è nemmeno scontato trovare questi sistemi in aziende che li producono perchè i costi possono essere elevati e molte aziende preferiscono affidarsi a prodotti più piccoli e meno costosi. Quindi fate attenzione anche a scegliere il fornitore più adatto, che abbia materiale altamente qualificato, un prezzo che sia allineato a quanto richiesto dal mercato e un'assistenza in caso di problematiche varie; questi accorgimenti fanno la differenza. Scegliete con cura il vostro fornitore e vagliate ogni singola opportunità prima di acquistare; chiedete i cataloghi, guardate le recensioni e valutate anche la storicità del fornitore: risparmierete tante rotture in futuro!

Gli uffici operativi e gli openspace

Gli uffici operativi e gli openspace

Arredare o ristrutturare un ufficio non è mai cosa facile, che si tratta di piccoli spazi, di open space, poco cambia. Per lavorare bene occorre avere intorno un ambiente accogliente, non soffocante, provvisto di quanto necessario per poter operare nel modo più efficiente possibile. Anche avere un ufficio open space, con spazi comuni da gestire, comporta doverlo arredare in modo da separare bene gli spazi tra un desk e l'altro, senza togliere spazio o luce a chi lavora con noi. Questi uffici riducono le barriere tra i dipendenti preferendo uno spazio comune per agevolare la collaborazione. Qualche idea di arredamento la possiamo prendere dal marchio Manerba che se ne occupa dal 1969 e che ha saputo, nel tempo, stare al passo con i cambiamenti degli uffici adeguandosi alle necessità dei propri clienti. Rendere un ufficio simile a casa per lavorare in cui clima piacevole è sempre una buona scelte che con il loro aiuto non poi è così difficile mettere in atto.

Piccole idee per grandi spazi

Le scelte piccole scelte sono quelle che danno il risultato finale, dalle scrivanie alla zona archivio, tutto deve essere ben coordinato anche nei colori oltre che nell'aspetto per non rischiare di creare un'ambiente visivamente sgradevole e quindi fonte di distrazione.

La scelta delle scrivanie.

Per gli uffici operativi è possibile scegliere scrivanie singole posizionate in modo da mantenere un adeguato spazio tra queste così da permettere di lavorare in serenità ma nel contempo di potersi confrontare, in caso di dubbi o necessità, con gli altri colleghi. Altrimenti è possibile scegliere le pluripostazioni, scrivanie di maggiore ampiezza che prevedono la compresenza di 2, 4 o più colleghi seduti nella stessa zona, magari con un piccolo divisorio post posto che aiuta la concentrazione evitando eccessive distrazioni.

Ogni postazione sarà provvista di pc, adeguata illuminazione, zona archivio, permettendo a tutti di lavorare autonomamente, senza tante interferenze, anche se si ha a poco più di un metro, un collega che compie il proprio lavoro.

Zone di archiviazione

Per quanto riguarda le zone di archiviazione, che siano schedari o librerie, possono essere facilmente posizionate nelle restanti pareti, quelle senza finestre, così da sfruttare al meglio ogni spazio disponibile senza renderlo per questo opprimente.

Questo è uno dei motivi per cui sono consigliabili colori chiari, luminosi, che danno idea di uno spazio più ampio. Avere uno spazio pieno di grandi finestre ci sarà sicuramente di grande aiuto, una luce naturale e delle pareti bianche daranno l'impressione di uno spazio ancora più grande e arioso.

Aspetti negativi di questa soluzione

Trovare qualche aspetto negativo a questa scelta di arredi non è difficile purtroppo ma sono piccoli punti facilmente by-passabili.

Di quali svantaggi parliamo?

  • La mancanza di privacy è sicuramente uno degli svantaggi di questa soluzione organizzativa, la mancanza di spazi privati, fondamentali in un ufficio, potrebbe diventare, a lungo andare, un problema, soprattutto per chi è meno propenso al lavoro di gruppo o per chi ha bisogno di una maggiore concentrazione per lavorare nel migliore dei modi e prediligerebbe un ambiente un pò più riparato;

  • Di conseguenza anche l'aumento delle distrazioni diventerà un punto a sfavore degli open space. I colleghi che parlano, via vai generale potrebbero produrre un calo della produttività.

  • L'aumento dei rischi infettivi è un altro elemento da sottovalutare, un'influenza fa presto a diffondersi in un ambiente più aperto dove tutti stanno a contatto con tutti. La mancanza di barriere architettoniche da il via libero alla diffusione di virus e batteri, che comportano una conseguente aumento di assenze per malattia.

Soluzione al problema?

Questi uffici sono un buon campo di prova per chi non ama il lavoro di gruppo, non sarà così difficile adeguarsi al lavoro con altre persone intorno e proprio per questo rendere l'ambiente accogliente diventa una vera e propria necessità non opzionale.

Doccia, quale tipo scegliere per il proprio bagno

Doccia, quale tipo scegliere per il proprio bagno

In passato si tendeva ad installare in un bagno una bella vasca capiente in cui potersi rilassare dopo una giornata faticosa, negli ultimi anni invece, sia per motivi di spazio che di comodità, quando si effettuano dei lavori di rifacimento bagno a Roma o in altre località, vengono sempre più utilizzate varie tipologie di docce. Un tipo di intervento che richiede l’esperienza di aziende di professionisti, come può essere Edil Domus Impianti per quanto riguarda la Capitale.

Così come con altri elementi del bagno, anche la scelta del tipo di doccia da far installare può dipendere da vari fattori: l’ampiezza dell’ambiente in cui si effettuano i lavori, denaro disponibile, esigenze o gusti personali. Fortunatamente, oggi vi è l’opportunità di avere un’ampia scelta di modelli di docce che possono soddisfare ogni genere di esigenza. Ma quali sono i tipi di doccia tra cui scegliere? Cerchiamo di approfondire proprio questo argomento.

Docce a filo pavimento e Walk-In

Il genere di doccia a filo pavimento tende ad essere una soluzione molto pratica e funzionale (ad esempio se in casa vi sono delle persone anziane) e adatta ad ogni tipo di ambiente, ma soprattutto a quello con uno stile moderno e minimalista. Tale soluzione tuttavia richiede un foro di scarico ampio, in modo da consentire un deflusso veloce dell’acqua ed evitare così di allagare l’intero bagno.

Una doccia walk-in è quella in cui, invece, vi sono aperture su uno o più lati ed il resto è chiuso da lastre di vetro. Ottime dal punto di vista estetico e per massimizzare eventuali spazi ridotti, tuttavia possono avere un piccolo inconveniente: quello degli schizzi che possono andare un po' ovunque nella sala e bagnare ogni cosa.

Docce in muratura e stile Spa

Adatte soprattutto per ambienti spartani e rustici in cui magari si armonizzano con lo stile della sala, le docce in muratura tendono ad essere una soluzione scelta da coloro che vogliono creare un’atmosfera semplice ma accogliente, apparentemente minimalista ma in realtà sobriamente elegante. Fondamentale è che lo stile di questo genere di doccia si combini bene con l’arredamento presente e le pareti del bagno.

Avendo un po' di denaro a disposizione, molte persone tendono a far installare una doccia formato Spa. Questa si caratterizza per il fatto che non presenta soltanto il classico piatto, il rubinetto e il box, ma un intero sistema elettronico che permette di regolare il flusso d’acqua in modo da ottenere varie tipologie di getti in diverse zone del corpo, quindi una sorta di idromassaggio. Inoltre, è possibile combinare docce con cromoterapia oppure addirittura con sauna. Soluzioni ideali per il massimo del relax e del benessere fisico.

Esistono anche delle docce ad angolo, che sono funzionali e particolarmente adatte a quegli ambienti limitati o ristretti ed offrono assoluta sicurezza. Spesso rappresentano il modello ideale quando in casa vi sono dei bambini.          

Cersaie 2019: dai pavimenti in cotto all’arredo bagno. L’appuntamento obbligatorio per il design delle superfici.

Cersaie 2019: dai pavimenti in cotto all’arredo bagno. L’appuntamento obbligatorio per il design delle superfici.

Ogni appassionato ha il suo appuntamento fisso, di un certo livello, irrinunciabile: la Mille Miglia per gli appassionati d’auto d’epoca, la Biennale di Venezia per gli amanti dell’arte, il CERSAIE per i produttori, professionisti e esperti di superfici, ceramiche e arredo bagno.

Il CERSAIE è il salone internazionale annuale di esposizione dei migliori produttori di ceramiche, superfici in altri materiali e arredo bagno più importante a livello mondiale, grazie alle oltre centomila visite registrate ad ogni edizione, di cui il 50% di provenienza estera.

Nell’edizione 2019, che si terrà come di consuetudine a Bologna, dal 23 al 27 settembre, saranno, tra le altre produzioni, esposti i migliori e più innovativi pavimenti in cotto per arredare le stanze da bagno. I progettisti, gli interior design, i rappresentanti, ma anche semplicemente chi sta – o sta per – mettere su casa o affrontare una ristrutturazione hanno l’imperdibile opportunità di valutare da chi acquistare pavimenti in cotto fatto a mano di altissima qualità. Oltre a poter scegliere tutti gli altri elementi, difatti il salone è composto da 18 padiglioni, suddivisi in 12 macro aree: Pavimenti e rivestimenti in ceramica, pavimenti e rivestimenti in materiali non ceramici, arredamenti per il bagno, apparecchiature igienico-sanitarie, arredo-ceramica e caminetti, materie prime e attrezzature per prodotti ceramici, attrezzature e materiali per la posa, arredi per sale mostra, attrezzature per pavimenti sopraelevati e tegole ceramicate, spedizionieri, editoria e servizi alle imprese.

Considerando che un’intera area è dedicata alle piastrelle in ceramica, è facile intuire quale sia la vastità dell’offerta e anche la qualità. I maggiori produttori di cotto italiano, specialmente le eccellenze del fatto a mano, espongono le loro piastrelle qui, presentando le ultime novità in fatto di colorazioni, tecniche di produzione e caratteristiche specifiche. Come l’antica fornace, di Castel Viscardo (TR), Enrico Palmucci (https://www.enricopalmucci.it/), presente nel catalogo espositori 2019 insieme agli altri 33 produttori italiani. Quella del CERSAIE è un’occasione formidabile per presentare, far toccare con mano e discutere con gli interessati ad acquistare pavimenti in cotto fatto a mano. I visitatori hanno la possibilità di ammirare questi pezzi unici di piastrelle di ogni colore e formato, unici proprio perché non realizzati in serie, industrialmente. Al contempo, tanto perfette da sembrarlo.

Scegliere di acquistare pavimenti in cotto fatto a mano significa portare nella propria casa – o nel luogo che si va ad arredare – una tradizione ultracentenaria, che si tramanda di generazione in generazione fin dal Medioevo. Paradossalmente la produzione è rimasta tale e quale nei secoli, anche se l’evoluzione tecnologica ha apportato il suo contributo in termini di colorazioni, trattamenti, pose, tagli. Un produttore di cotto fatto a mano che si rispetti inizia il suo lavoro scegliendo accuratamente le materie prime, nelle cave locali – è una manifattura strettamente legata al territorio – le migliori argille disponibili a cui andrà aggiunta dell’acqua per impastare ed ottenere l’amalgama. Le piastrelle verranno poi definite con gli stampi, disponibili in ogni foggia e dimensione, lasciate essiccare naturalmente – come nel Medioevo – e poi cotte in fornace a temperatura elevatissima, intorno a i 1000°C. Questo fornirà la giusta e fondamentale temperatura alla piastrella, rendendola resistente agli urti, agli sbalzi di temperatura, all’usura. Per questo si usa tuttora – e sempre più, ultimamente – posare e acquistare pavimenti in cotto fatto a mano, proprio per avere un risultato garantito, di una bellezza imperitura che con l’incedere del tempo non può che migliorare, raccontando la storia di chi abita quella casa. Un pavimento in cotto fatto a mano posato nei bagni della casa donerà immediatamente un senso di calore, mettendo a proprio agio sia chi la abita che gli ospiti. Inoltre, sarà perfetto per essere pulito e igienizzato, nonché resistente agli sbalzi di temperatura e all’umidità tipiche di questa stanza della casa.

Sicurezza in casa, i consigli per non sbagliare

Sicurezza in casa, i consigli per non sbagliare

La sicurezza in casa è uno aspetto molto importante per noi e per la nostra famiglia. L’idea che dei ladri possano entrare nella nostra intimità per rubare oggetti di valore o anche soltanto ricordi è fonte di ansia per ciascuno di noi. Come possiamo, allora, tutelarci il più possibile nei confronti di eventuali furti e aggressioni in casa nostra? Sicuramente non esiste una formula perfetta per non subire questo tipo di spiacevoli sorprese, ma ci sono dei consigli che possiamo seguire per aumentare la sicurezza in casa.

Sicurezza in casa, fingere di esserci sempre

Il primo fondamentale consiglio consiste nel fingere che la casa sia abitata anche quando non ci siamo. Uno degli indizi più emblematici quando si vuol capire se c’è qualcuno in casa o se i proprietari sono fuori da un po’ è dare un’occhiata alla cassetta della posta. Far accumulare lettere, ma anche depliant pubblicitari è un modo per dire a tutti che siamo in vacanza o comunque che siamo fuori da un po’. Quindi, se dobbiamo partire per qualche giorno,chiediamo sempre a un nostro vicino di togliere la posta dalla cassetta. Inoltre, lasciamo una luce accesa, così da far sembrare che ci siamo. Possiamo eventualmente anche lasciare accesa la tv o la radio con il volume un po’ alto.

L’accesso in casa deve essere sicuro

Un altro suggerimento prezioso è aumentare il livello della sicurezza della nostra abitazione dal punto di vista logistico. Questo significa rendere difficile l’accesso in casa tramite porte, cancelli e finestre. Ecco allora che un alto muro, una recinzione e un portone blindato di ultima generazione saranno sicuramente delle maniere efficaci per far desistere eventuali malintenzionati. Non trascuriamo nemmeno le finestre, degli infissi e dei serramenti in pvc a Roma, fatti ad arte – magari da Aep Infissi – sono altrettanto importanti per stare tranquilli.

L’importanza della luce e della tecnologia

Infine, parliamo dell’illuminazione e dell’aiuto che la tecnologia può darci quando parliamo di sicurezza in casa. Ogni ingresso va illuminato a giorno, mai lasciare angoli bui. Se non vogliamo o possiamo installare delle luci permanenti, un’ottima soluzione è costituita dalle luci con sensore di movimento, perfette nel caso in cui qualcuno passeggi attorno all’ingresso o a una finestra. Anche la tecnologia è fondamentale, vale a dire un sistema di allarme di ultima generazione, che avverta anche telefonicamente le forze dell’ordine di quello che sta succedendo in casa. 

Amphicar, l’auto anfibia che si guida anche sull’acqua

Amphicar, l’auto anfibia che si guida anche sull’acqua

Amphicar, l’auto anfibia che si guida anche sull’acqua

Quando tra il 1960 e il 1965 l’ingegnere tedesco Hans Trippel lanciò l’Amphicar, un veicolo anfibio per trasporto persone cabriolet, fece grande scalpore. Un automobile in grado di andare sull’acqua era il sogno di tanti. Oggi l’originale veicolo che si guida sull’acqua viene riproposto in Italia dal giovane Andrea Rotta che, con il progetto Larioland, mira ad attirare nuovi turisti sul Lago di Como e nella zona del Lario. Larioland è la prima attività in Europa che noleggia veicoli anfibi. Immginate di fittare una cabrilet per girare attorno al Lago di Como e con la stessa poter guidare anche sull’acqua: questa è Amphicar.

L’idea di un’Amphicar a noleggio sul Lago di Como si ispira ai Duck Tour di Boston, che permettono di fare il giro della città e sul fiume a bordo di bus turistici anfibi. Il progetto Larioland conciste nel noleggare un’Amphicar vintage sul Lago di Como per permette ai turisti di conoscere meglio la regione del Lario e contemporanemanete le acqua del Lago di Como. L’idea risulta davvero brillante in vista dell’arrivo della stagione estiva. Con il caldo in arrivo poter affittare un automobile e contemporaneamente usarla anche come barca sulle acque del lago può essere una soluzione intelligente per una gita fuori porta. Il varo del progetto avverrà il 18 maggio 2019, in collaborazione con diversi comuni della zona che hanno permesso l’introduzione di diverse passerelle lungo il Lago di Como per accedere nell’acqua.

L’Amphicar non è un’invenzione recente. L’originale auto anfibia fu svelata per la prima volta in un salone automobilistico in Germania nel 1959 e presentata al Nord America alla fiera di New York due anni dopo. Hans Trippel, un ingegnere tedesco che faceva automezzi idraulici dal 1932, costruì il primo esemplare di Amphicar 770 tra il 1960 e il 1965. L’auto è alimentata da un motore a 4 cilindri e 43 cavalli montato posteriormente che guida le ruote posteriori a terra e la propulsione di due elichele eliche gemelle sull’acqua. Le ruote anteriori guidano su strada, acqua o neve. Il fondo completamente piatto e ruote posteriori strette offrono una trazione e un’abilità straordinari. Le portiere sono progettate per l’immersione con un sistema a guarnizione doppia. Nel vano motore c’è anche una pompa di sentina, per asportare l’eventuale acqua entrante. Di Amphicar 770 esistono solo 3.800 esemplari in tutto il mondo. Presto ognuno potrà provarne uno sul Lago di Como.

Fonte: Amphicar, l’auto anfibia che si guida anche sull’acqua

Come scegliere le porte scorrevoli

Come scegliere le porte scorrevoli

Con quali materiali sono realizzate le porte scorrevoli? Le proposte a disposizione sul mercato assicurano, da questo punto di vista, una libertà di scelta molto ampia. Come accade nel caso degli altri infissi, anche per questa tipologia di porte sono sostanzialmente tre le alternative tra cui decidere: il legno, il pvc e il vetro. Quest’ultimo assicura un’eleganza che non ha eguali e una resa estetica molto raffinata, all’insegna del decoro. Il vetro resistente è disponibile in varie tipologie, che si differenziano anche in base ai colori e alle finiture. Chi lo desidera può richiedere che sulla superficie vengano realizzate delle incisioni, con l’applicazione di vetro fuso per disegni colorati o decorazioni di altro genere.

Nel momento in cui si punta su una porta scorrevole in vetro, si ha la certezza di beneficiare di una maggiore quantità di luce in ingresso nei vari ambienti della casa, ma al tempo stesso si può approfittare della bellezza dei riflessi, dei giochi di luce e delle trasparenze che derivano da un simile materiale. Ciò dimostra come le porte scorrevoli non siano solo complementi di arredo pratici, ma veri e propri elementi di design, che contribuiscono a separare gli ambienti e al tempo stesso a metterli in comunicazione gli uni con gli altri.

Il pvc, d’altro canto, è consigliato a chi preferisce una soluzione funzionale e che non richieda un esborso economico troppo elevato. Vi si può ricorrere, per esempio, per un bagno o per una cabina armadio. La versatilità è uno dei pregi principali di questo materiale, che è disponibile in una grande varietà di colorazioni e quindi non ha problemi nell’adattarsi allo stile dell’appartamento, qualunque esso sia. Si va sul classico, infine, se ci si orienta verso una porta scorrevole in legno: una soluzione piuttosto comune, ma non per questo banale o scontata. La verniciatura a lacca consente di realizzare lo stile che si desidera.

Tra i tanti motivi che rendono consigliabile l’installazione di una porta scorrevole, uno dei più importanti è la facilità della procedura, che dipende dalla semplicità della struttura di questo infisso. Occorre, infatti, solo un telaio che permetta alla porta di muoversi. Nel giro di una sola giornata l’intervento può essere portato a termine, a meno che non si scelga uno scorrimento a scomparsa, che presuppone una lavorazione più elaborata. In questo caso, è bene verificare che non ci siano cavi elettrici o tubi nel muro che si è scelto. L’importante è far riferimento a un professionista del settore che garantisca prodotti di qualità e un'installazione perfetta.

Gioma srl è un punto riferimenti per le porte interne a Udine. Affidatevi con fiducia allo staff per la vostra nuova porta scorrevole. 

Le migliori altalene da giardino del 2019: guida all’acquisto e confronto

Le migliori altalene da giardino del 2019: guida all’acquisto e confronto

Le migliori altalene da giardino del 2019: guida all’acquisto e confronto

Pensate ad una domenica pomeriggio in giardino a chiacchierare con parenti e amici. Dove vi piacerebbe essere seduti, per rilassarvi completamente? Quasi sicuramente, la risposta è che vorreste essere su un’altalena da giardino, un dondolo che culli le vostre chiacchiere e faccia assopire i vostri pensieri.

Si tratta di un’immagine molto poetica, senza dubbio. E, soprattutto, può essere una bellissima realtà. Per far sì che ciò accada, però, dovete fare un piccolo sforzo: quello di scegliere l’altalena da giardino più giusta in base alle vostre esigenze. Come fate a sapere qual è la migliore altalena da giardino per voi? Diverse sono le caratteristiche a cui dovete prestare attenzione e numerosi sono i modelli che trovate in vendita – se spulciate nella sezione di Amazon “altalene da giardino” ne troverete tantissime versioni.

Scegliere il giusto modello di quello che può essere definito un gioco da giardino non è semplicissimo, ma nemmeno così tanto complesso come sembra.

Vediamo insieme quali sono i modelli più venduti, recensiti e ricercati online per analizzarne le caratteristiche.

Le migliori altalene da giardino del 2019

Altalena Garlando

Si tratta di un’altalena in plastica, di piccole dimensioni e con una seduta singola. Questa altalena da giardino, quindi, è adatta per chi non vuole condividere questo momento di relax con nessuno e non ha alcuna preferenza a livello stilistico. Potete acquistarla in diverse colorazioni e, all’interno della confezione, troverete tutto l’occorrente per fissarla al terreno in sicurezza. Se vi interessa, la trovate su Amazon a 60 euro.

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Altalena Eichhoorn

Rispetto a quello precedente, questo modello di altalena ha un design sicuramente più ricercato ed elegante. La seduta in legno e le legature in corda rendono questo prodotto un vero e proprio pezzo d’arredamento per il giardino, che gli donerà classe ed eleganza. Inoltre, le corde di cui l’altalena è dotata sono allungabili e regolabili, caratteristica che vi permette di adeguare l’altalena allo spazio a vostra disposizione. Potete acquistarla su Amazon a 12 euro.

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Altalena VGEBY

Si tratta di un’altalena da giardino innovativa, realizzata con materiale EVA autenticato da SGS, società leader nel mondo per l’ispezione, la verifica, il collaudo e la certificazione e corde allungabili e regolabili estreamamente resistenti. Nonostante la seduta sia poco larga, questo prodotto può reggere fino ad un peso pari a 300 kg. Nel prezzo è inclusa una garanzia della durata di 180 giorni per qualsiasi tipo di problema. È in vendita online su Amazon a 40 euro.

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Dondolo Haiti

Il dondolo Haiti è uno dei modelli di altalena da giardino più richiesti e più apprezzati dagli utenti del web. La colorazione ecrù rende questo prodotto elegante, ma ben in linea anche con uno stile più rustico, tipico delle campagne. La seduta è imbottita, per rendere il vostro momento di relax completamente piacevole. La seduta è doppia, quindi questo dondolo potrebbe essere, ad esempio, un perfetto regalo per una coppia che ha appena comprato casa e possiede un giardino. Su Amazon è in vendita a 125 euro.

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Altalena Happy People

Essenziale e semplice, ma non poco elegante: questa è la definizione che più ricorrentemente viene data dagli utenti che hanno già avuto modo di provare questo prodotto. La seduta è realizzata in plastica ed è di colore rosso, mentre le legature sono in corda e sono estendibili fino a due metri. Questa altalena è stata pensata per una persona, ma regge un carico abbastanza elevato, quindi può essere utilizzata sia da bambini che da adulti. La trovate online su Amazon a 10 euro.

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Dondolo Zanzibar

Questo dondolo è uno dei modelli più apprezzati tra le altalene da giardino proposte da Amazon. I motivi sono diversi. Innanzitutto, è omologato per tre persone, quindi è evidentemente spazioso. Ma, soprattutto, lo schienale è reclinabile, dettaglio che fa la differenza. Infatti, se non avete voglia di stare seduti, ma sentite l’esigenza di fare un pisolino beandovi della pace e della tranquillità del vostro giardino, questo modello di altalena da giardino ve lo permette. Questo dondolo è in vendita su Amazon a 220 euro.

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Altalena da giardino Pellor

Ciò che di questa altalena ha conquistato gli utenti che l’hanno provata, è la sua semplice eleganza. Non fatevi ingannare dal fatto che la seduta si compone di una tavoletta di legno, perchè si tratta di un legno pregiato, lavorato con cura e che può reggere, anche grazie alla messa in sicurezza attraverso le corde, un carico fino a 100 chili. Se volete acquistarla, la trovata su Amazon a 46 euro.

Altalene TecTake

Anche questa altalena da  giardino è omologata per 3 persone. A differenza del dondolo precedente, lo schienale non è reclinabile, ma il parasole è regolabile. Inoltre, il fatto che i posti a sedere non siano definiti tramite l’imbottitura fa sì che sia comoda anche per una persona singola che senta la necessità di sdraiarsi. Su Amazon è disponibile in diverse colorazioni. Potete acquistarla online a 87 euro.

TecTake dondolo da giardino altalena da terrazza 3-posti a tre posti altalena terrazza Hollywood prato - disponibile in diversi colori - (Beige | no. 402579)

Altalena Ultrakidz Nido

Si tratta di un’altalena dal design diverso da quelle classiche, estremamente moderno. Si compone di una rete centrale fissata da un’imbottitura che ne delinea il contorno e assicura la praticità e la comodità di questa altalena. Le corde di cui è dotata sono regolabili. Questo prodotto è l’ideale per chi non ama lo stile classico e rustico, tipico della campagna. Potete acquistarla su Amazon a 87 euro.

Ultrakidz Nido / Altalena a Nido con Superficie Extra Grande, 120cm di Diametro

Altalena doppia seduta Ultrasport

L’ultimo modello che vi presentiamo è un’altalena dalle sembianze classiche, in plastica laccata di bianco, con due sedute. Il prodotto è consigliato perchè è dotato di un sistema di sicurezza davvero efficace e infallibile, ma soprattutto, facile da montare, anche per chi non è pratico del fai da te.Inoltre, chi l’ha già acquistata assicura che resiste anche ad agenti atmosferici di grande portata. Se vi interessa, potete acquistare questa altalena su Amazon a 100 euro.

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Quali sono i fattori decisivi per scegliere la migliore altalena da giardino?

Scegliere l’altalena da giardino più giusta non è cosa da poco. Ci sono tanti fattori che bisogna prendere in considerazione.

In primo luogo, dovete considerare il punto in cui vogliamo montarla. In giardino? Sotto un portico? Qual è lo spazio a vostra disposizione? Se acquistate un’altalena dalle misure sbagliate, avete perso in partenza.

Dopo aver chiaro dove metterete la vostra altalena, passate a fare la seconda considerazione. A chi è destinata? Ritenete sia sufficiente acquistarne una con seduta singola o avete intenzione di utilizzarla in compagnia? A quel punto sarebbe meglio optare per un’altalena a seduta doppia o a moduli oppure per un dondolo.

L’ultimo dettaglio a cui dovete porre attenzione, ma non meno importante degli altri, è il sistema di sicurezza di cui è provvista. Assicuratevi che il prodotto che avete acquistato sia provvisto di un sistema di sicurezza che rispetta la normativa europea emanata in proposito. Assicuratevi, inoltre che i picchetti, le corde e tutto ciò che serve per fissare l’altalena siano adatti al modello che dovete montare.

Altalene da giardino: pro e contro dei diversi materiali

C’è un’ultima cosa di cui dobbiamo parlare, per poter considerare esaustiva questa guida all’acquisto delle altalene da giardino: i materiali.

Le altalene da giardino sono realizzate con materiali diversi. Essi hanno non solo un diverso prezzo e una diversa resa estetica, ma anche una diversa qualità. Perchè acquistare un’altalena che sia esteticamente armonica con i nostri spazi è cosa buona e giusta, ma deve anche essere di qualità, in modo da avere la certezza che duri nel tempo, non si rovini facilmente e non diventi anche – in qualche modo – pericolosa per noi.

Le più acquistate sono senza dubbio le altalene da giardino in legno. Esse sono resistenti, di qualità, non surriscaldano con le alte temperature e sopportano un carico molto elavato. Senza contare che, solitamente, un’altalena in legno è in perfetta armonia con gli arredamenti da giardino, quasi sicuramente ispirati allo shabby. Il problema, in questo caso, si manifesterà nel tempo. Il legno è un materiale che ha bisogno di una cura particolare e un’attenzione costante.

Ci sono poi le altalene da giardino in metallo. Anche queste solide, resistenti e capaci di sopportare un carico abbastanza elavato, ma più sottili di quelle in legno. I loro difetti maggiori riguardano il surriscaldarsi a contatto con le alte temperature e la facilità con cui gli agenti atmosferici possono contribuire alla formazione della ruggine.

L’ultimo materiale preso in considerazione per la realizzazione di altalene da giardino è la plastica. Sicuramente, rispetto al legno e al metallo, è un materiale più leggero e più facile da trasportare, ma non per questo meno sicuro. Certo è che, oltre a surriscaldarsi presto, un’altalena di plastica regge un carico minore rispetto alle altre.

Adesso sapete davvero tutto quello che c’è da sapere sulle altalene da giardino. Non dimeticatevi che potete sempre dare uno sguardo alla sezione di Amazon dedicata alle altalene da giardino per scoprire altri modelli rispetto a quelli proposti da noi.

Fonte: Le migliori altalene da giardino del 2019: guida all’acquisto e confronto

Dalla Up5&6 di Gaetano Pesce alla Maestà Sofferente di Milano: storia di una poltrona

Dalla Up5&6 di Gaetano Pesce alla Maestà Sofferente di Milano: storia di una poltrona
Dalla Up5&6 di Gaetano Pesce alla Maestà Sofferente di Milano: storia di una poltrona

A cinquant’anni dalla creazione della poltrona UP5 & 6 per B&B Italia, Gaetano Pesce torna con una sua interpretazione del corpo femminile nell’installazione gigantesca esposta davanti a Piazza Duomo a Milano in occasione della Design Week 2019. Denominata la Maestà Sofferente, l’enorme installazione apparsa il 7 aprile nella piazza più importante di Milano sta facendo molto discutere. La Maestà Sofferente, creata da Gaetano Pesce appositamente per il Fuorisalone 2019, riprende la forma della famosa poltrona UP5_6 realizzata dallo stesso designer e architetto italiano nel 1969. Come la poltrona, prodotta da B&B Italia, ha caratteristiche anatomiche e inequivocabili riferimenti al corpo femminile, così l’installazione alta 8 metri, poste di fronte al Duomo, è un chiaro riferimento alla donna e alla questione della violenza sulle donne.

La Maestà Sofferente in Piazza del Duomo di Milano, visibile da centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo fino al 14 aprile 2019, si ispira alla famosa poltrona UP5_6 disegnata nel 1969 da Gaetano Pesce per B&BItalia. Nel corso degli anni la poltrona della serie UP è diventata un’icona del design per la sua forma evocativa. Tanti sono stati i soprannomi che la UP5_6 ha assunto nel tempo, da “Big Mama” a “Blow Up”, fino a diventare un oggetto del desiderio non solo per gli amanti del design. L’iconica poltrona rappresenta un grande grembo materno, che si ricollega all’immaginario votivo delle statuine preistoriche delle dee della fertilità. A tale configurazione, che ha inequivocabili caratteristiche anatomiche, Gaetano Pesce aggiunse un elemento: un pouf a forma di sfera che simboleggiava una palla a cui la poltrona è legata, come quella dei prigionieri. Così la comoda poltrona diventa l’immagine di una donna “con la palla al piede”.

La poltrona UP5_6 di Gaetano Pesce

Gaetano Pesce così racconta la sua poltrona: “In quel momento io raccontavo una storia personale su quello che è il mio concetto sulla donna: la donna è sempre stata, suo malgrado, prigioniera di sé. Così mi è piaciuto dare a questa poltrona una forma di donna con la palla al piede, che costituisce anche l’immagine tradizionale del prigioniero”. La poltrona di Pesce è stato il primo prodotto industriale del design italiano dal forte significato politico: nel pouf sferico, come “una palla al piede” che lega e limita, accanto alla poltrona che ricorda il corpo femminile, si racchiude il concetto della sonna prigioniera dei pregiudizi maschili, vittima delle violenze dell’uomo e privata degli stessi diritti dell’uomo/dall’uomo, una donna soggetta alla società patriarcale e alla disparità dei sessi.

Rispetto alla UP5_6 con pouf, diventata fin dalla nascita un simbolo del design per le sue forme espressive rivestite in tessuto elastico, e un’icona della modernità come metafora della figura femminile dal grembo accogliente e prigioniera, la Maestà Sofferente è un più chiaro ed esplicito riferimento alla questione della violenza sulle donne. Se nella poltrona del 1969 le forme erano evocative di un concetto più ampio e profondo, l’installazione di Gaetano Pesce per il Fuorisalone, caratterizzata da una serie di frecce conficcate sulla sua superficie, sottolinea la condizione di sottomissione a cui la donna è costretta ed evidenzia paticolarmente la questione della violenza sulle donne, attraverso una serie di teste di animali montate su un cavalletto di ferro. L’opera sarà visibile nella Piazza del simbolo del capoluogo meneghino fino al 14 aprile 2019.

Fonte:

Dalla Up5&6 di Gaetano Pesce alla Maestà Sofferente di Milano: storia di una poltrona

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